"E i valori trovano contenuto nella memoria, come nell'esempio che ci hanno dato Giovanni Falcone e Paolo Borsellino - sottolinea la Ministra dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Valeria Fedeli -. Sono passati venticinque anni, un quarto di secolo, da quelle stragi e questo rende l'appuntamento più importante, perché c'è l'opportunità di fare un bilancio, di chiederci quale cammino di consapevolezza è stato fatto da allora. Un cammino che, come lo stesso Falcone ci insegnò, è di tutte e tutti, perché deve essere di tutte e tutti il rifiuto, nella semplicità del quotidiano, delle mafie".

"Nel venticinquesimo anniversario delle stragi di Capaci e via d'Amelio - aggiunge Maria Falcone, Presidente della Fondazione Falcone e sorella del magistrato - è importante per il Paese fare un bilancio di ciò che l'attivismo di tante donne, uomini, ragazze e ragazzi ha rappresentato in questi anni. Nessun eroe, come auspicava Giovanni Falcone, ma semplici cittadini che hanno dimostrato con impegno civico, quotidiano, il proprio 'No' alle mafie. Con questo spirito la Fondazione Falcone, in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, ha voluto promuovere una narrazione dei venticinque anni trascorsi attraverso il racconto e le testimonianze di coloro che hanno portato avanti i valori di libertà e giustizia, che esprimono il vero senso di una comunità corresponsabile"

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